Cos'è il Kings Cup?
Il Kings Cup è un gioco alcolico con le carte nato nelle feste universitarie americane e conosciuto con tanti nomi: Ring of Fire, Circle of Death o semplicemente Kings. In Italia è meno famoso, ma chi l'ha giocato in Erasmus o l'ha visto nei film lo riconosce subito. L'idea è sempre la stessa: ogni valore del mazzo ha una regola, si pescano le carte a turno e, a ogni re, il bicchiere al centro si riempie un po' di più.
Quello che lo rende così divertente è il mix: carte di riflessi (Pavimento, Cielo e Pollice), di prontezza (Rima e Categorie), di confessioni (Non ho mai) e regole che si accumulano. E sullo sfondo, il conto dei re: più ne escono, più sale la tensione ogni volta che qualcuno pesca.
Come funziona un turno, passo per passo
Chi ha il turno pesca, legge la carta ad alta voce e la regola si applica subito o resta attiva: le carte da giocare al momento (asso, 2, 3, 4, 6, 8, 9 e 10) si chiudono in pochi secondi, mentre il 5, il 7, la J e la Q restano in gioco finché non esce un'altra carta dello stesso valore. Poi si passa al vicino, sempre nello stesso verso.
Il re è la carta che fa salire la tensione. I primi tre si limitano a versare un goccio nel bicchiere al centro; il quarto chiude la partita e chi lo pesca beve un sorso della coppa del re (o fa un obbligo). Sul telefono vedete le corone che si accendono, quindi tutti sanno quanti re mancano. Una partita dura di solito 20–40 minuti.
Consigli per giocare al Kings Cup
Le regole della J fanno la partita: meglio che siano divertenti e facili da controllare, come non dire i nomi propri, brindare solo con la mano sinistra o parlare in terza persona. Lasciate perdere quelle che fanno bere a raffica o che nessuno si ricorda di rispettare.
Con il pollice (il 5) il bello è aspettare: appoggialo sul tavolo quando sono tutti distratti. E se sei maestro delle domande (la Q), qualsiasi domanda va bene per beccare qualcuno: «Mi passi le patatine?» funziona meglio di quanto pensi.
Varianti e regole della casa
Le regole del Kings Cup cambiano da gruppo a gruppo, e quasi ogni tavolo ha la sua regola della casa. In alcuni gruppi, per esempio, le carte si dispongono in cerchio intorno al bicchiere e chi rompe il cerchio pescando beve un sorso. Se volete cambiare una carta, mettetevi d'accordo prima di iniziare, così lo sanno tutti.
Una regola qui non cambia: chi pesca il quarto re beve un sorso dalla coppa o fa un obbligo, mai il bicchiere intero. E se qualcuno preferisce non bere alcol, la coppa del re si può riempire d'acqua o di una bibita: il gioco funziona esattamente uguale.
Quando giocare al Kings Cup e con chi
È il classico con le carte per pre-serate e gruppi numerosi: da 2 a 12 persone e una partita di 20–40 minuti. Basta un telefono al centro del tavolo, e se preferite seguirlo ognuno dal suo schermo potete creare una stanza e giocare anche a distanza.
Se vi piace il Kings Cup, provate Carte alcoliche, con 13 carte e partite più corte, o Triman se avete voglia di cambiare le carte con i dadi.