Cos'è Carte alcoliche?
Carte alcoliche è un gioco alcolico da 13 carte in cui ogni carta porta una regola. C'è un po' di tutto: riflessi (a terra, il gesto di chi guida), prontezza (rime, categorie, una storia cinque parole alla volta), confessioni (non ho mai), sfide a sasso, carta, forbice e un brindisi per tutto il tavolo.
Somiglia ai classici giochi alcolici con le carte, ma in versione corta. Il Kings Cup usa tutte le 52 carte e finisce quando esce il quarto re; qui c'è una sola carta per valore, niente bicchiere al centro e ogni giro va molto più veloce. Anche le regole cambiano: la regola inventata è sull'asso, la spalla è sull'8 e ci sono carte tutte sue come la sfida, il racconto, il capobranco e il brindisi.
Se cercavate altri giochi alcolici con le carte, la Piramide alcolica (carte coperte che si girano fila per fila, tra bluff e sorsi da mandare) è un gioco diverso, con la sua meccanica. Carte alcoliche è quello che trovate qui, pronto da giocare nel browser senza scaricare nulla.
Gioco alcolico con le carte… anche senza carte
Non avete un mazzo in casa? Nessun problema: è uno dei pochi giochi alcolici senza carte vere, perché il mazzo è il telefono. Pesca, mescola, tiene il conto delle carte rimaste e si ricorda chi ha la regola, la spalla o il comando del tavolo.
Se invece volete giocare con un mazzo francese (quello da poker o da ramino), ci vuole un attimo: tirate fuori una carta per ogni valore, dall'asso al re, mescolatele e mettetele coperte al centro. Ognuno pesca al suo turno e cerca la regola nella lista di questa pagina. Quando finiscono, si rimescolano le stesse 13.
Con le carte napoletane o piacentine da 40 si può fare lo stesso: dall'asso al 7 valgono così come sono, il fante fa da J, il cavallo da Q e il re da K. Mancano l'8, il 9 e il 10: prendete tre carte di un altro seme e decidete prima quali fanno da 8, 9 e 10. E se giocate con carte vere, lasciate scoperti accanto al mazzo l'ultimo asso, l'ultimo 8 e l'ultima J usciti, così tutti vedono quali regole sono ancora attive.
Consigli perché la partita funzioni
Le regole dell'asso sono quelle che danno più gioco: meglio se sono facili da controllare e divertenti, come non dire «bere», parlare con un accento o chiedere il permesso prima di alzarsi. Se nessuno si ricorda di rispettarla, non è una buona regola; e se mette qualcuno a disagio, nemmeno.
Quando tocca a te guidare il tavolo (la J), non fare il gesto appena peschi la carta: aspetta che siano tutti distratti. Con la Q, le domande brevi e veloci sono quelle che fregano di più, e per le categorie (il 10) scegliete argomenti che conoscono tutti: serie TV, squadre di calcio, città, formati di pasta.
Perché la serata finisca bene, tenete acqua sul tavolo fin dall'inizio e fate sorsi piccoli. Con l'8, meglio non scegliere sempre la stessa persona: se qualcuno accumula spalle, il gruppo può cambiargli il sorso successivo con acqua o con un obbligo, senza problemi.
Varianti: regole della casa, in due, senza alcol e in videochiamata
Regole della casa: chi pesca il re sceglie a cosa si brinda, il 6 diventa una guerra dei pollici al posto di sasso, carta, forbice, o la storia del 7 deve sempre iniziare con «C'era una volta». Basta che tutto il tavolo lo sappia prima di iniziare.
In due: funziona anche come gioco alcolico con le carte per due persone. Le carte per tutto il tavolo (a terra, categorie, rime) diventano sfide uno contro uno, e le regole dell'asso si fanno molto più personali.
Senza alcol: cambiate ogni sorso con un punto e chi ne accumula di più alla fine racconta un aneddoto, oppure giocate con acqua e bibite: le carte funzionano esattamente uguale. Nessuna regola dipende da cosa c'è nel bicchiere.
Ognuno col suo telefono o a distanza: se create una stanza, tutti vedono la carta e gli avvisi sul proprio schermo, allo stesso tavolo o in videochiamata. In videochiamata, le carte di riflessi come il 4 si giocano toccando il pavimento davanti alla fotocamera.
Quando giocare e con chi
È un gioco per aperitivi, pre-serate, cene e gruppi di ogni dimensione: da 2 a 12 persone, con partite di 15–30 minuti. Ogni giro di mazzo è corto e le regole si spiegano mentre si gioca, quindi è perfetto per iniziare la serata, anche con gente che non si conosce.
Se vi piace, provate il Kings Cup quando avete più tempo, il Gioco del 21 per qualcosa di veloce tra calcoli e nervi o Triman se volete cambiare le carte con i dadi.